mercoledì 10 luglio 2013

Mal di schiena: la funzione del corsetto anatomico muscolare

Ho il piacere di proporvi questo articolo scritto dal dott. Giacomo Bellotti, un collega che si interessa da tempo di problematiche relative al mal di schiena. ATTENZIONE le proposte di esercizio presenti in questo articolo hanno lo scopo puramente informativo e possono essere sottoposte solo sotto la supervisione di un professionista.
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Il mal di schiena è un’affezione dolorosa che interessa le componenti muscolari, ossee e nervose della colonna vertebrale. Si tratta di un disturbo che caratterizza la vita di milioni di Italiani, tant’è che più dell’80% della popolazione soffre di un episodio di mal di schiena almeno una volta nella vita.
Sebbene siano note le cause principali di origine del dolore e le relative contromisure, non è raro incontrare palesi esempi di disinformazione.
E’ facile imbattersi, infatti, in persone afflitte da problemi di mal di schiena timorose di peggiorare la propria condizione muovendosi o praticando i lavori domestici. O ancora il caso di pazienti convinti dell’importanza di restare a letto così da permettere alla propria schiena di guarire “naturalmente”.

Come scrissi in un precedente articolo (http://tinyurl.com/a9rh8wk), la lombalgia in molti casi può rappresentare il segno e sintomo della mancata capacità di stabilizzare la colonna vertebrale durante le attività quotidiane.
Imparare a mantenere la schiena in posizione “neutra” è, quindi, il modo più semplice ed efficace per controllare e prevenire gli episodi lombalgici ma, come spesso succede, tra il “dire e il fare” esiste una grande differenza.

IL CORSETTO ANATOMICO MUSCOLARE

Per proseguire nel nostro discorso è bene introdurre un concetto molto importante, ossia che esistono un insieme di muscoli connessi tra loro la cui funzione è proprio quella di proteggere la colonna vertebrale da movimenti potenzialmente dannosi.
L’insieme di questi muscoli è quello che definisco il “corsetto anatomico muscolare”.
Purtroppo molte persone faticano a comprendere e mettere in pratica il concetto di “stabilizzare” efficacemente la colonna vertebrale a causa della propria debolezza muscolare.
In numerosi casi, infatti, i muscoli non sono più abituati a lavorare nel modo corretto a causa di anni di cattive posture, abitudini lavorative errate e alla mancanza di attività fisica.
Guardando l’immagine in figura si può facilmente capire come i muscoli del “corsetto anatomico muscolare” costituiscano una sorta di “scatola” che circonda e chiude la parte lombare della colonna vertebrale su tutti i lati:
  • -    anteriormente e lateralmente con i muscoli della parete addominale e i muscoli addominali obliqui;
  • -    posteriormente con i muscoli della loggia lombare;
  • -    inferiormente con i muscoli del pavimento pelvico;
  • -    superiormente con il muscolo diaframma.
Grande importanza riveste l’atto di allenare e imparare a controllare questi muscoli di modo da poter preservare la neutralità di colonna vertebrale, dimenticandosi così del proprio mal di schiena.

ESERCIZI

Ci preme sottolineare che ogni persona presenta una situazione clinica diversa e, quindi, non vogliamo né possiamo assumerci la responsabilità per problemi derivanti dall’esecuzione scorretta di quanto mostrato in questa pagina.
Gli esercizi devono essere eseguiti sotto la supervisione di personale qualificato, ricordandosi di mantenere la colonna vertebrale in posizione neutra senza eccedere in flessione né in estensione.

Respirazione diaframmatica



Ponte frontale
Questo esercizio si prefigge lo scopo di rinforzare la muscolatura della parete addominale.





Ponte laterale
Questo esercizio si prefigge lo scopo di rinforzare la muscolatura della parete addominale laterale.


Ponte inverso
Questo esercizio si prefigge lo scopo di rinforzare la muscolatura estensoria di tronco e arti e della loggia lombare.



CONCLUSIONE

Il concetto che sta alla base degli esercizi appena proposti è quello di insegnare al proprio corpo a mantenere posizioni di neutralità di colonna in opposizione alla forze esterne –ad esempio sollevando un peso da terra, portando le borse della spesa, facendo i lavori domestici, praticando sport, eccetera.
Solo imparando ed interiorizzando questo concetto sarà possibile ricominciare a muoversi senza doversi preoccupare dei fastidi e dei dolori legati al problema di mal di schiena.

Concludo ricordando che il modo migliore per liberarsi di questa tipologia di problema è quella di scegliere di cambiare le cose, di far si che questo articolo non resti “uno” dei tanti letti sul web e subito dimenticati.
Ricorda che tu sei l’unica persona che può fare la differenza per quanto riguarda il tuo problema di mal di schiena. Tu e nessun altro.

Un filosofo dell’antichità era solito prendere congedo dai propri lettori facendo dono di una “piccola ricompensa” come la chiamava lui, ossia un breve aforisma su cui meditare fino all’incontro successivo.
E’ mio piacere onorare questa tradizione lasciandoti un piccolo pensiero su cui riflettere:

“Conoscere non è abbastanza, dobbiamo mettere in pratica ciò che sappiamo. Nemmeno volere è abbastanza, dobbiamo fare".
J. W. Goethe


Autore dell'articolo:
Dott Giacomo Bellotti

'' Non est vivere sed valere vita est ''.Tutta l'attività professionale di Giacomo Bellotti ruota attorno a questo epigramma di Marziale:'' La vita non è semplicemente sopravvivere quanto stare bene in salute ''.Da sempre la sua priorità è aiutare i pazienti a recuperare quell'equilibrio fisico e mentale che è andato perso nel corso del tempo.Pur essendo competente nei diversi campi della fisioterapia neurologica ed ortopedica, i suoi settori d'elezione sono il trattamento del mal di schiena, delle patologie dei tessuti molli e la riabilitazione sportiva.




sabato 2 febbraio 2013

Qual è il miglior materasso per il mal di schiena? Parte II

Nel post precedente ho cercato di focalizzare l'attenzione sulle possibili cause del mal di schiena - lombalgia notturni cercando di spostare l'attenzione dal titolo dell'articolo: " qual è il miglior materasso per il mal di schiena?".

Ho appositamente spostato l'attenzione dal materasso ad altre possibile cause di mal di schiena notturno perchè molto spesso ho visto clienti che hanno speso una fortuna in materassi per poi rendersi conto che non era quella la causa dei loro problemi.

Sicuramente un buon materasso può aiutare a migliorare il vostro riposo notturno, ma ATTENZIONE!!! Non esiste il materasso IDEALE per chi soffre di mal di schiena.

Vorrei che i post di questo blog rimanessero all'interno del mio campo di competenza, dunque non vi parlerò delle diverse tipologie di reti e materassi che esistono nel mercato, in quanto si entrerebbe in un  ambito a me sconosciuto e sul quale non esiste una gran evidenza scientifica.

Quello che vi posso raccontare è la mia esperienza con tantissimi pazienti sofferenti di mal di schiena i quali mi hanno raccontato le loro personali esperienze.

Quando dovete scegliere un materasso pensate a come siete abituati a dormire!!! Le persone che fin da piccole hanno sempre dormito su un letto morbido ed avvolgente, molto probabilmente si troveranno in forte disagio nello scegliere un materasso rigido con le doghe!!!
Al contrario persone che sono sempre state abituare a dormire su " una tavola di legno " troveranno estremamente scomodi i materassi in lattice, o i letti morbidi.....

Consiglio- Rimedio
Quando scegliete un materasso vi consiglio di provarlo e se magari andate a dormire fuori casa, in hotel, in bed & breakfast e trovate un letto particolarmente comodo, o nel quale sentite di riposare veramente bene, non perdete l'occasione per guardare se ha doghe, molle, la marca del materasso....il vostro sonno sarà il miglior consigliere nella scelta del vostro futuro materasso!!!!

Personalmente ricordo l'esperienza di una notte in un hotel 4 stelle dove ho dormito per 2 notti con un materasso FANTASTICO. Tutte e due le mattine mi sono svegliato con la sensazione di non aver dormito mai così bene e così a fondo, con tutta la colonna completamente rilassata!!! Purtroppo, e lo dico con rammarico, non sono stato così furbo da guardare su che materasso ho dormito.....


lunedì 31 dicembre 2012

Qual è il miglior materasso per il mal di schiena? Parte 1

Una delle domande che spesso i pazienti mi pongono è la seguente " quale materasso consiglierebbe per il mio mal di schiena?", " Qual è il miglior materasso per la lombalgia?", "mi consiglierebbe un materasso in lattice? Un materasso duro? Un materasso Ortopedico?"

La risposta a questa domanda è sempre la stessa: " per prima cosa bisogna vedere se effettivamente è il suo materasso a causare il mal di schiena", molto spesso infatti le persone cambiano materassi spendendo molti soldi perchè non riescono più a riposare bene, oppure perchè si svegliano alla mattina irrigiditi o con mal di schiena, scoprendo poi a posteriori che pur avendo cambiato materasso il problema non passa...... pensando così di  non aver scelto correttamente il nuovo materasso.

Il primo consiglio che vi posso dare è quello di rivolgervi ad uno specialista per capire se effettivamente il vostro mal di schiena sia legato al materasso che state utilizzando.

Con questo primo post legato all'argomento  reti e materassi vorrei dare alcuni indizzi per comprendere se il vostro mal di schiena sia legato o meno alla qualità del letto che avete, senza soffermarmi  su cosa sia meglio (materassi in lattice, reti a molle, doghe in legno, materassi rigidi, materassi ortopedici ecc.)

Indizio 1: Soffrite di mal di schiena prima di andare a letto, e alla mattina vi svegliate con maggior mal di schiena rispetto alla sera e rigidità?
Molto probabilmente la qualità del materasso che utilizzate centra ben poco con il vostro materasso

Indizio 2: Andate a letto senza mal di schiena e vi svegliate ogni mattina con la schiena rigida e dolente?

In questo caso prima di pensare al vostro letto bisogna valutare in che posizione dormite durante la notte.

Se ad esempio adorate dormire a pancia in giù, molto probabilmente la postura notturna non aiuterà a riposare la colonna vertebrale durante la notte ( leggi il mio post http://www.rimediperilmaldischiena.com/2010/07/la-schiena-si-nutre-dormendo.html ) ed il vostro mal di schiena potrebbe essere iniziato perchè avete modificato la vostra attività diurna ( per esempio siete passati da un lavoro sedentario ad un lavoro che vi fa stare in piedi tutto il giorno)
Rimedio: se proprio non riuscite a cambiare la vostra posizione notturna a pancia in giù potete provare ad addormentarvi in semi fianco abbracciando il cuscino, per avere un'idea guardate il video qui sotto preso da You Tube, utilizzando un cuscino normale si può riprodurre la posizione proposta nel video, ottimo compromesso alla posizione prona pura


Sicuramente se la vostra posizione notturna preferita è quella prona è consigliabile l'utilizzo di un materasso abbastanza rigido per evitare di inarcare ulteriormente la schiena durante il sonno

Se al contrario dormite preferibilmente a pancia in su, una rigidità eccessiva dei muscoli quadricipiti ( questo potrebbe capitarvi se nell'ultimo periodo avete aumentato i vostri allenamenti, corsa, rinforzo in palestra ecc. senza un adeguato programma di stretching), o dei flessori dell'anca potrebbe mantenere a lungo la vostra colonna lombare in posizione di eccessiva tensione ed estensione, togliendo la possibilità alla vostra colonna di riposare e provocando di conseguenza dolore e rigidità mattutina.
Rimedio: eseguire un programma di stretching per il muscolo quadricipite e per i flessori dell'anca potrebbe essere un buon sistema per diminuire il sovraccarico notturno.
Ecco di seguito un esempio di stretching al muscolo quadricipite preso da You Tube, l'unica avvertenza è quella di controllare che la vostra schiena non si inarchi quando eseguite lo stretching ed arrivate sempre ad una sensazione di tensione e mai di dolore durante l'allungamento, mantenete l'allungamento per 10 sec e ripetete per 10 volte


Un altro esercizio di stretching importante è quello per gli ileopsoas, tra le varie proposte presenti in internet ho deciso di mostrarvi la seguente che è la più sicura per la vostra schiena, unico limite potrebbe essere rappresentato dalla mancata mobilità in flessione delle vostre anche



Quando si eseguono questi esercizi di stretching è importantissimo non avvertire mal di schiena e soprattutto è essenziale non inarcare la colonna vertebrale, anzi durante l'esercizio dovrete cercare di portare il bacino in retroversione (ruotare il bacino indietro) impedendo così alla colonna di inarcare ed allo stesso tempo attivando i muscoli addominali che devono contrastare l'eccessiva tensione sviluppata dai muscoli flessori delle anche.
Per acquisire una buona elasticità dovrete impegnarvi costantemente per almeno due volte al giorno per un tempo di  circa 5-6 minuti per sessione ( 10 ripetizioni da 10 secondi per gamba) per un periodo che va da 30 ai 90 giorni a seconda della rigidità delle vostre gambe.
Poichè  il periodo necessario per elasticizzare i tessuti è piuttosto lungo potrete nel frattempo scaricare la vostra schiena dormendo con un cuscino sotto le ginocchia.

venerdì 22 giugno 2012

Lombalgia e mal di schiena non vanno in vacanza

Finalmente è arrivato il periodo estivo, tempo di vacanze, viaggi  e relax.....ma per ormai consolidata esperienza come fisioterapista è anche tempo di blocchi acuti lombari, sciatiche improvvise, colpi della strega che all'improvviso si possono abbattere come un temporale sulla  meritata vacanza.

Poichè ogni anno ad agosto si presentano in studio paziente che si sono bloccati quasi sempre allo stesso modo ho voluto scrivere questo post per condividere le mie conoscenze ed aiutarvi a prevenire spiacevoli inconvenienti prestando un po' di attenzione ad alcuni aspetti.

1. Quando si parte per le vacanze normalmente si deve affrontare un lungo viaggio.....ecco le piccole attenzioni da tenere:
a) Se viaggiate in macchina, cercate di programmare delle pause ogni 2 ore, fermandovi in aree di sosta e camminando per 5-10 minuti in modo da riposare la schiena e rilassare la muscolatura dal carico della posizione di guida.
b) Se viaggiate in treno o in aereo cercate comunque di alzarvi spesso dalla posizione seduta per poter riposare la schiena ( ricordate che la posizione seduta prolungata comporta un fortissimo sovraccarico per il disco intervertebrale)
c) Quando uscite dell'auto attenti ai colpi d'aria soprattutto se siete sudati, la muscolatura già sovraccaricata in allungamento durante la posizione seduta di guida è più sensibile e potrebbe irrigidirsi
d) Alla fine del viaggio se è possibile evitate di scaricare subito i bagagli, la vostra muscolatura infatti è molto meno reattiva in quanto è rimasta allungata per un lungo periodo, inoltre il disco intervertebrale è più debole e dunque un sovraccarico improvviso come il sollevamento di una valigia pesante potrebbe rivelarsi fatale! Fate una piccola passeggiata di 15-20 minuti e poi con calma pensate a scaricare i vostri bagagli

2. Durante una vacanza inoltre si deve dormire su un letto diverso che potrebbe risultare poco riposante per la vostra schiena, attenzione a non avere l'aria condizionata diretta sulla vostra schiena, oppure correnti d'aria che potrebbero regalarvi uno spiacevole risveglio.

3. Altra attività tipicamente estiva è il Jogging mattutino sulla battigia......ATTENZIONE, se proprio volete correre in riva al mare fatelo dove la sabbia è ben pianeggiante, correre in posizione di dislivello ( in riva al mare) può creare carichi assimmetrici con conseguenti pubalgie, periartriti d'anca oppure improvvise lombosciatalgie

Questi sono i miei principali consigli per le vostre vacanze e sono le principali cause di mal di schiena che i pazienti mi raccontano nel periodo tra agosto e settembre. 

Non sottovalutate quanto scritto qui sopra, una lombalgia acuta oltre a rovinarvi la vacanza potrebbe costarvi molto cara anche in termini economici!!!!!!

venerdì 2 marzo 2012

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lunedì 7 novembre 2011

Nasce un nuovo blog dedicato alle problematiche cervicali

Dopo l'esperienza positiva di visite presenti in questo blog ho deciso di aprirne un'altro totalmente dedicato alle problematiche del rachide cervicale e a tutti i trucchi, le strategie ed i rimedi per mantenerlo in salute.
Rimedi per la cervicale è stato creato con una struttura simile a Rimedi per il mal di schiena, proponendo all'interno post dedicati alla corretta igiene posturale, ad esercizi per il mantenimento dell'elasticità e a strategie e trucchi per evitare sovraccarichi ed irrigidimenti inutili e dolorosi.
Non mi resta che augurarvi una buona navigazione 

mercoledì 7 settembre 2011

Mal di schiena, lombalgia quando vi alzate dalla sedia?

Molto spesso i miei clienti vengono in studio lamentandosi di soffrire di mal di schiena quando stanno seduti per un periodo prolungato.
Il culmine del dolore molto spesso viene avvertito nel momento in cui si rialzano, durante il quale avvertono forti fitte e sensazione di fatica nel raddrizzare la schiena.

Perchè succede questo? 

Si può evitare tutto ciò con dei semplici accorgimenti? 

La risposte è si..no..forse!!! 
In alcuni soggetti infatti sarà sufficiente ascoltare i consigli ed i rimedi riportati in questo post, in altri soggetti sarà    necessario aggiungere degli esercizi di trattamento che possono essere consigliati da un fisioterapista dopo una attenta e completa valutazione funzionale.
Come sempre con il mio blog non voglio dare panacee per tutti i problemi, ma il mio obiettivo è cominciare ad educare le persone a prevenire i problemi e ad imparare le informazioni base per evitare gravi conseguenze in seguito.

Quando stiamo seduti a lungo, magari in posizione seduta scomoda con la schiena completamente flessa stiamo mettendo in sovraccarico il disco intervertebrale il quale comincia ad irritarsi e a deformarsi nella zona posteriore perdendo la propria elasticità e debordando dalla sua normale posizione.
Se dopo un periodo prolungato in posizione seduta cominciate a sentire mal di schiena, questo segnale deve essere interpretato come un allarme che indica un sovraccarico eccessivo del disco intervertebrale il quale sta cominciando ad irritarsi e a rovinarsi.
In questa situazione quando cercheremo di rialzarci tale disco o tali dischi si troveranno in posizione non corretta "fuori posto" alterando così la normale meccanica di estensione della colonna e producendo quella sensazione di fitta e difficoltà durante l'esecuzione del movimento.

RIMEDIO DEL GIORNO
Quando soffrite di questi problemi vi consiglio di:
1: Alzarvi molto spesso dalla sedia per evitare di arrivare ad irritare il disco. 
2: Se questo non bastasse a far passare il dolore quando vi rialzate dalla sedia, provate dalla posizione seduta ad sedervi con la schiena completamente rilassata e poi lentamente provare a raddrizzare la schiena fino al massimo possibile. Ripetete 5/6 volte questi movimenti, in tal modo aiuterete il riposizionamento del materiale discale 
3: Terminati i movimenti provate a rialzarvi cercando di non piegare la schiena (lavorando principalmente sulle anche).
Vi stupirete come questi 3 semplici passaggi possano cambiare il vostro dolore ( ovviamente se non soffrite di qualche problematica grave!)

Pensate di non aver capito bene come fare gli esercizi...presto saranno disponibili anche dei video...continuate a seguire il blog, se vi piace fatelo conoscere agli amici perchè più sarà seguito e maggiori saranno le risorse per poter continuare a scrivere!