lunedì 16 gennaio 2017

Mal di schiena, lombalgia quando stai in piedi? Ecco alcuni consigli (Parte 4)

Bentornati a questo ultimo post dedicato al dolore lombare presente quando si sta in piedi.
Nei precedenti articoli ho esaminato diversi quadri clinici, se li volete rileggere  li potete trovare ai seguenti link:



Nel post di oggi andiamo ad esaminare la terza ed ultima tipologia di soggetti che hanno mal di schiena stando in piedi:

"le persone che lamentano dolore dopo pochi minuti che stanno in piedi, che difficilmente riescono a raddrizzare la schiena e dopo un po' di camminata cominciano a sentire irradiare il dolore lungo le gambe e l'unica soluzione che da sollievo è stare seduti".

Questi sintomi molto probabilmente indicano una forte compressione del sistema nervoso centrale, dovuto ad una stenosi (restringimento) del canale vertebrale dove passa il midollo spinale e da dove originano i nervi. 

CONSIGLIO:
Se vi trovate in questa situazione il mio consiglio è quello di appurare seriamente quale possa essere la causa di questo restringimento del canale, cercare per prima cosa una diagnosi certa, e poi affidarsi ad un valido professionista per la riabilitazione!!!

lunedì 9 gennaio 2017

Mal di schiena, lombalgia quando stai in piedi? Ecco alcuni consigli (Parte 3)

Mal di schiena quando stai in piedi...... nel precedente post abbiamo parlato delle persone che presentano dolore quando stanno in piedi a lungo, oggi andiamo a vedere una seconda categoria

"le persone che hanno il cosiddetto mal di schiena da shopping".

Questi soggetti generalmente lamentano dolore quando camminano lentamente o stanno fermi in piedi. "
I segni lamentati da questa categoria di lombalgici indicano molto probabilmente uno sbilanciamento posturale ed una instabilità funzionale a causa di una debolezza della muscolatura addominale.

COSA CONSIGLIARE A QUESTE PERSONE?

RIMEDIO 1:
Sicuramente per lavorare sul miglioramento dell'aspetto posturale può essere utile seguire i suggerimenti proposti nel precedente post: http://www.rimediperilmaldischiena.com/2016/12/mal-di-schiena-lombalgia-quando-stai-in.html

RIMEDIO 2:
Per lavorare sulla stabilità funzionale provate a seguire i suggerimenti presenti nel seguente post http://www.rimediperilmaldischiena.com/2013/07/mal-di-schiena-la-funzione-del-corsetto.html

Tra le attività che aiutano questo miglioramento sono le seguenti ginnastiche:
- Tai chi
- Pilates
- Approcci di Core Stability


sabato 17 dicembre 2016

Mal di schiena, lombalgia quando stai in piedi? Ecco alcuni consigli (Parte 2)

Nel precedente post mi sono concentrato a descrivere alcune delle problematiche tipiche lamentate da chi soffre di mal di schiena stando in posizione eretta, ho molto semplificato suddividendo i pazienti in 3 categorie...anche se in realtà ne esistono molte altre, ma queste tre generalmente sono quelle più frequenti. 

Se ti sei riconosciuto in uno di questi 3 casi continua a leggere questo ed i prossimi post, troverai delle notizie interessanti.

Il primo caso che andiamo ad analizzare oggi riguarda le persone che fanno lavori richiedenti una postura eretta continua( stanno in piedi tutto il giorno). Molto spesso queste persone si sentono abbastanza bene alla mattina e poi man mano che passa il giorno cominciano ad avere dolore che raggiunge il culmine la sera.

Questi soggetti sottopongono tutto il giorno la propria colonna ed i propri dischi ad un continuo carico statico, che può peggiorare anche in base alla presenza di errate posture.

Magari hanno fatto lo stesso lavoro per anni senza alcun problema, ma ad un certo punto la colonna non ce la fa più ad assorbire tali carichi, i dischi intervertebrali cominciano a comportarsi come degli ammortizzatori scarichi e man mano che passa il giorno lo spazio tra le vertebre diminuisce sempre più aumentando il carico sulle vertebre ed assottigliando lo spazio di uscita dei nervi.

Prima ancora di pensare ad una correzione posturale ( che richiede comunque un intervento di un professionista esperto) ci sono alcuni semplici RIMEDI che molto spesso sono sufficienti a ridurre, se non a far sparire il dolore.

Queste accortezze richiedono sicuramente di cambiare alcune abitudini, e questa è la fatica più grande che dovrete compiere per star bene...ma ha un grande pregio....è  GRATIS!!!!!

Ecco di seguito i RIMEDI...SUGGERIMENTI che vi voglio fornire:

1. Imparate a distribuire il sovraccarico nello stare in piedi progettando numerosi cambi di posizione durante il giorno, la posizione semplice che può dare un sollievo immediato è quella di stare seduti, o accovacciati.

2 Se alla notte avete l'abitudine di dormire a pancia in giù cercate almeno di sostituire tale posizione con la posizione fetale sul fianco. 
Dormire a pancia in giù infatti non favorisce il nutrimento dei dischi intervertebrali nella porzione posteriore, porzione che è già molto sovraccaricata durante il giorno.

3 Se potete durante la pausa pranzo sdraiatevi a terra e portate le ginocchia al petto raggomitolandovi, questa posizione favorisce velocemente il recupero dei liquidi nelle ultime vertebre lombari

4 Se fate un lavoro statico dovete praticare uno sport per tenere tonica la muscolatura, se possibile evitate sport come la corsa che sovraccarica la colonna vertebrale, ottimo invece ciclismo, cyclette ...e sport in posizione seduta

5 Ammorbidire le gambe e soprattutto le tensioni sulle strutture laterali della gamba è molto importante, uno strumento utile a ciò è il FOAM ROLLER, ecco un esercizio semplice ma molto efficace da fare 3 volte la settimana (consiglio l'utilizzo di un foam roller piatto e senza spuntoni)

sabato 10 dicembre 2016

Mal di schiena, lombalgia quando stai in piedi? Ecco alcuni consigli (Parte 1)

Generalmente la maggior parte delle persone soffre di mal di schiena stando in posizione seduta e quando comincia ad essere particolarmente irritata tale disturbo inizia ad essere presente stando in piedi. 

Ci sono alcune persone invece ce soffrono soprattutto stando in piedi ed hanno un enorme giovamento in posizione seduta. 
Oggi parleremo di loro.

Stare in posizione eretta produce alla colonna lombare un carico in estensione che tende a spingere anteriormente i fluidi del disco intervertebrale ed aumenta lo stress nella porzione posteriore del disco. 

Gli elementi che garantiscono un buon equilibrio della posizione eretta sono: una struttura vertebrale sana ( la presenza di restringimenti del canale vertebrale provocati da ernie discali, osteofiti o ispessimento dei legamenti diventano un problema di strozzamento del sistema nervoso), un buon equilibrio delle strutture muscolari addominali, un buon bilanciamento posturale. Ovviamente poi ci sono numerose altre problematiche....ma qui vi sto illustrando le principali.

Vi sono persone che fanno lavori che richiedono una postura eretta continua ( stanno in piedi tutto il giorno). Molto spesso queste persone si sentono abbastanza bene alla mattina e poi man mano che passa il giorno cominciano ad avere dolore che raggiunge il suo culmine la sera.

Tra le varie categorie di lombalgici che hanno dolore in piedi ci sono i cosiddetti mal di schiena da shopping, generalmente lamentano dolore quando camminano lentamente o stanno fermi in piedi.
Questi sono segni (molto probabilmente) di uno sbilanciamento posturale e di una instabilità funzionale a causa di una debolezza della muscolatura addominale.

Ci sono persone infine che lamentano dolore dopo pochi minuti che stanno in piedi, difficilmente riescono a raddrizzare la schiena e dopo un po' di camminata cominciano a sentire irradiare il dolore lungo le gambe e l'unica soluzione che da sollievo è stare seduti.

In questo post ho cercato di identificare alcune categorie di soggetti che soffrono di mal di schiena stando in posizione eretta, se ti riconosci in qualcuna delle situazioni raccontate segui il prossimo post dove vi parlerò di alcuni consigli pratici che lascio ai miei pazienti che presentano queste caratteristiche.....Ci sentiamo settimana prossima


mercoledì 10 luglio 2013

Mal di schiena: la funzione del corsetto anatomico muscolare

Ho il piacere di proporvi questo articolo scritto dal dott. Giacomo Bellotti, un collega che si interessa da tempo di problematiche relative al mal di schiena. ATTENZIONE le proposte di esercizio presenti in questo articolo hanno lo scopo puramente informativo e possono essere sottoposte solo sotto la supervisione di un professionista.
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Il mal di schiena è un’affezione dolorosa che interessa le componenti muscolari, ossee e nervose della colonna vertebrale. Si tratta di un disturbo che caratterizza la vita di milioni di Italiani, tant’è che più dell’80% della popolazione soffre di un episodio di mal di schiena almeno una volta nella vita.
Sebbene siano note le cause principali di origine del dolore e le relative contromisure, non è raro incontrare palesi esempi di disinformazione.
E’ facile imbattersi, infatti, in persone afflitte da problemi di mal di schiena timorose di peggiorare la propria condizione muovendosi o praticando i lavori domestici. O ancora il caso di pazienti convinti dell’importanza di restare a letto così da permettere alla propria schiena di guarire “naturalmente”.

Come scrissi in un precedente articolo (http://tinyurl.com/a9rh8wk), la lombalgia in molti casi può rappresentare il segno e sintomo della mancata capacità di stabilizzare la colonna vertebrale durante le attività quotidiane.
Imparare a mantenere la schiena in posizione “neutra” è, quindi, il modo più semplice ed efficace per controllare e prevenire gli episodi lombalgici ma, come spesso succede, tra il “dire e il fare” esiste una grande differenza.

IL CORSETTO ANATOMICO MUSCOLARE

Per proseguire nel nostro discorso è bene introdurre un concetto molto importante, ossia che esistono un insieme di muscoli connessi tra loro la cui funzione è proprio quella di proteggere la colonna vertebrale da movimenti potenzialmente dannosi.
L’insieme di questi muscoli è quello che definisco il “corsetto anatomico muscolare”.
Purtroppo molte persone faticano a comprendere e mettere in pratica il concetto di “stabilizzare” efficacemente la colonna vertebrale a causa della propria debolezza muscolare.
In numerosi casi, infatti, i muscoli non sono più abituati a lavorare nel modo corretto a causa di anni di cattive posture, abitudini lavorative errate e alla mancanza di attività fisica.
Guardando l’immagine in figura si può facilmente capire come i muscoli del “corsetto anatomico muscolare” costituiscano una sorta di “scatola” che circonda e chiude la parte lombare della colonna vertebrale su tutti i lati:
  • -    anteriormente e lateralmente con i muscoli della parete addominale e i muscoli addominali obliqui;
  • -    posteriormente con i muscoli della loggia lombare;
  • -    inferiormente con i muscoli del pavimento pelvico;
  • -    superiormente con il muscolo diaframma.
Grande importanza riveste l’atto di allenare e imparare a controllare questi muscoli di modo da poter preservare la neutralità di colonna vertebrale, dimenticandosi così del proprio mal di schiena.

ESERCIZI

Ci preme sottolineare che ogni persona presenta una situazione clinica diversa e, quindi, non vogliamo né possiamo assumerci la responsabilità per problemi derivanti dall’esecuzione scorretta di quanto mostrato in questa pagina.
Gli esercizi devono essere eseguiti sotto la supervisione di personale qualificato, ricordandosi di mantenere la colonna vertebrale in posizione neutra senza eccedere in flessione né in estensione.

Respirazione diaframmatica



Ponte frontale
Questo esercizio si prefigge lo scopo di rinforzare la muscolatura della parete addominale.





Ponte laterale
Questo esercizio si prefigge lo scopo di rinforzare la muscolatura della parete addominale laterale.


Ponte inverso
Questo esercizio si prefigge lo scopo di rinforzare la muscolatura estensoria di tronco e arti e della loggia lombare.



CONCLUSIONE

Il concetto che sta alla base degli esercizi appena proposti è quello di insegnare al proprio corpo a mantenere posizioni di neutralità di colonna in opposizione alla forze esterne –ad esempio sollevando un peso da terra, portando le borse della spesa, facendo i lavori domestici, praticando sport, eccetera.
Solo imparando ed interiorizzando questo concetto sarà possibile ricominciare a muoversi senza doversi preoccupare dei fastidi e dei dolori legati al problema di mal di schiena.

Concludo ricordando che il modo migliore per liberarsi di questa tipologia di problema è quella di scegliere di cambiare le cose, di far si che questo articolo non resti “uno” dei tanti letti sul web e subito dimenticati.
Ricorda che tu sei l’unica persona che può fare la differenza per quanto riguarda il tuo problema di mal di schiena. Tu e nessun altro.

Un filosofo dell’antichità era solito prendere congedo dai propri lettori facendo dono di una “piccola ricompensa” come la chiamava lui, ossia un breve aforisma su cui meditare fino all’incontro successivo.
E’ mio piacere onorare questa tradizione lasciandoti un piccolo pensiero su cui riflettere:

“Conoscere non è abbastanza, dobbiamo mettere in pratica ciò che sappiamo. Nemmeno volere è abbastanza, dobbiamo fare".
J. W. Goethe


Autore dell'articolo:
Dott Giacomo Bellotti

'' Non est vivere sed valere vita est ''.Tutta l'attività professionale di Giacomo Bellotti ruota attorno a questo epigramma di Marziale:'' La vita non è semplicemente sopravvivere quanto stare bene in salute ''.Da sempre la sua priorità è aiutare i pazienti a recuperare quell'equilibrio fisico e mentale che è andato perso nel corso del tempo.Pur essendo competente nei diversi campi della fisioterapia neurologica ed ortopedica, i suoi settori d'elezione sono il trattamento del mal di schiena, delle patologie dei tessuti molli e la riabilitazione sportiva.




sabato 2 febbraio 2013

Qual è il miglior materasso per il mal di schiena? Parte II

Nel post precedente ho cercato di focalizzare l'attenzione sulle possibili cause del mal di schiena - lombalgia notturni cercando di spostare l'attenzione dal titolo dell'articolo: " qual è il miglior materasso per il mal di schiena?".

Ho appositamente spostato l'attenzione dal materasso ad altre possibile cause di mal di schiena notturno perchè molto spesso ho visto clienti che hanno speso una fortuna in materassi per poi rendersi conto che non era quella la causa dei loro problemi.

Sicuramente un buon materasso può aiutare a migliorare il vostro riposo notturno, ma ATTENZIONE!!! Non esiste il materasso IDEALE per chi soffre di mal di schiena.

Vorrei che i post di questo blog rimanessero all'interno del mio campo di competenza, dunque non vi parlerò delle diverse tipologie di reti e materassi che esistono nel mercato, in quanto si entrerebbe in un  ambito a me sconosciuto e sul quale non esiste una gran evidenza scientifica.

Quello che vi posso raccontare è la mia esperienza con tantissimi pazienti sofferenti di mal di schiena i quali mi hanno raccontato le loro personali esperienze.

Quando dovete scegliere un materasso pensate a come siete abituati a dormire!!! Le persone che fin da piccole hanno sempre dormito su un letto morbido ed avvolgente, molto probabilmente si troveranno in forte disagio nello scegliere un materasso rigido con le doghe!!!
Al contrario persone che sono sempre state abituare a dormire su " una tavola di legno " troveranno estremamente scomodi i materassi in lattice, o i letti morbidi.....

Consiglio- Rimedio
Quando scegliete un materasso vi consiglio di provarlo e se magari andate a dormire fuori casa, in hotel, in bed & breakfast e trovate un letto particolarmente comodo, o nel quale sentite di riposare veramente bene, non perdete l'occasione per guardare se ha doghe, molle, la marca del materasso....il vostro sonno sarà il miglior consigliere nella scelta del vostro futuro materasso!!!!

Personalmente ricordo l'esperienza di una notte in un hotel 4 stelle dove ho dormito per 2 notti con un materasso FANTASTICO. Tutte e due le mattine mi sono svegliato con la sensazione di non aver dormito mai così bene e così a fondo, con tutta la colonna completamente rilassata!!! Purtroppo, e lo dico con rammarico, non sono stato così furbo da guardare su che materasso ho dormito.....


lunedì 31 dicembre 2012

Qual è il miglior materasso per il mal di schiena? Parte 1

Una delle domande che spesso i pazienti mi pongono è la seguente " quale materasso consiglierebbe per il mio mal di schiena?", " Qual è il miglior materasso per la lombalgia?", "mi consiglierebbe un materasso in lattice? Un materasso duro? Un materasso Ortopedico?"

La risposta a questa domanda è sempre la stessa: " per prima cosa bisogna vedere se effettivamente è il suo materasso a causare il mal di schiena", molto spesso infatti le persone cambiano materassi spendendo molti soldi perchè non riescono più a riposare bene, oppure perchè si svegliano alla mattina irrigiditi o con mal di schiena, scoprendo poi a posteriori che pur avendo cambiato materasso il problema non passa...... pensando così di  non aver scelto correttamente il nuovo materasso.

Il primo consiglio che vi posso dare è quello di rivolgervi ad uno specialista per capire se effettivamente il vostro mal di schiena sia legato al materasso che state utilizzando.

Con questo primo post legato all'argomento  reti e materassi vorrei dare alcuni indizzi per comprendere se il vostro mal di schiena sia legato o meno alla qualità del letto che avete, senza soffermarmi  su cosa sia meglio (materassi in lattice, reti a molle, doghe in legno, materassi rigidi, materassi ortopedici ecc.)

Indizio 1: Soffrite di mal di schiena prima di andare a letto, e alla mattina vi svegliate con maggior mal di schiena rispetto alla sera e rigidità?
Molto probabilmente la qualità del materasso che utilizzate centra ben poco con il vostro materasso

Indizio 2: Andate a letto senza mal di schiena e vi svegliate ogni mattina con la schiena rigida e dolente?

In questo caso prima di pensare al vostro letto bisogna valutare in che posizione dormite durante la notte.

Se ad esempio adorate dormire a pancia in giù, molto probabilmente la postura notturna non aiuterà a riposare la colonna vertebrale durante la notte ( leggi il mio post http://www.rimediperilmaldischiena.com/2010/07/la-schiena-si-nutre-dormendo.html ) ed il vostro mal di schiena potrebbe essere iniziato perchè avete modificato la vostra attività diurna ( per esempio siete passati da un lavoro sedentario ad un lavoro che vi fa stare in piedi tutto il giorno)
Rimedio: se proprio non riuscite a cambiare la vostra posizione notturna a pancia in giù potete provare ad addormentarvi in semi fianco abbracciando il cuscino, per avere un'idea guardate il video qui sotto preso da You Tube, utilizzando un cuscino normale si può riprodurre la posizione proposta nel video, ottimo compromesso alla posizione prona pura


Sicuramente se la vostra posizione notturna preferita è quella prona è consigliabile l'utilizzo di un materasso abbastanza rigido per evitare di inarcare ulteriormente la schiena durante il sonno

Se al contrario dormite preferibilmente a pancia in su, una rigidità eccessiva dei muscoli quadricipiti ( questo potrebbe capitarvi se nell'ultimo periodo avete aumentato i vostri allenamenti, corsa, rinforzo in palestra ecc. senza un adeguato programma di stretching), o dei flessori dell'anca potrebbe mantenere a lungo la vostra colonna lombare in posizione di eccessiva tensione ed estensione, togliendo la possibilità alla vostra colonna di riposare e provocando di conseguenza dolore e rigidità mattutina.
Rimedio: eseguire un programma di stretching per il muscolo quadricipite e per i flessori dell'anca potrebbe essere un buon sistema per diminuire il sovraccarico notturno.
Ecco di seguito un esempio di stretching al muscolo quadricipite preso da You Tube, l'unica avvertenza è quella di controllare che la vostra schiena non si inarchi quando eseguite lo stretching ed arrivate sempre ad una sensazione di tensione e mai di dolore durante l'allungamento, mantenete l'allungamento per 10 sec e ripetete per 10 volte


Un altro esercizio di stretching importante è quello per gli ileopsoas, tra le varie proposte presenti in internet ho deciso di mostrarvi la seguente che è la più sicura per la vostra schiena, unico limite potrebbe essere rappresentato dalla mancata mobilità in flessione delle vostre anche



Quando si eseguono questi esercizi di stretching è importantissimo non avvertire mal di schiena e soprattutto è essenziale non inarcare la colonna vertebrale, anzi durante l'esercizio dovrete cercare di portare il bacino in retroversione (ruotare il bacino indietro) impedendo così alla colonna di inarcare ed allo stesso tempo attivando i muscoli addominali che devono contrastare l'eccessiva tensione sviluppata dai muscoli flessori delle anche.
Per acquisire una buona elasticità dovrete impegnarvi costantemente per almeno due volte al giorno per un tempo di  circa 5-6 minuti per sessione ( 10 ripetizioni da 10 secondi per gamba) per un periodo che va da 30 ai 90 giorni a seconda della rigidità delle vostre gambe.
Poichè  il periodo necessario per elasticizzare i tessuti è piuttosto lungo potrete nel frattempo scaricare la vostra schiena dormendo con un cuscino sotto le ginocchia.