lunedì 7 novembre 2011

Nasce un nuovo blog dedicato alle problematiche cervicali

Dopo l'esperienza positiva di visite presenti in questo blog ho deciso di aprirne un'altro totalmente dedicato alle problematiche del rachide cervicale e a tutti i trucchi, le strategie ed i rimedi per mantenerlo in salute.
Rimedi per la cervicale è stato creato con una struttura simile a Rimedi per il mal di schiena, proponendo all'interno post dedicati alla corretta igiene posturale, ad esercizi per il mantenimento dell'elasticità e a strategie e trucchi per evitare sovraccarichi ed irrigidimenti inutili e dolorosi.
Non mi resta che augurarvi una buona navigazione 

mercoledì 7 settembre 2011

Mal di schiena, lombalgia quando vi alzate dalla sedia?

Molto spesso i miei clienti vengono in studio lamentandosi di soffrire di mal di schiena quando stanno seduti per un periodo prolungato.
Il culmine del dolore molto spesso viene avvertito nel momento in cui si rialzano, durante il quale avvertono forti fitte e sensazione di fatica nel raddrizzare la schiena.

Perchè succede questo? 

Si può evitare tutto ciò con dei semplici accorgimenti? 

La risposte è si..no..forse!!! 
In alcuni soggetti infatti sarà sufficiente ascoltare i consigli ed i rimedi riportati in questo post, in altri soggetti sarà    necessario aggiungere degli esercizi di trattamento che possono essere consigliati da un fisioterapista dopo una attenta e completa valutazione funzionale.
Come sempre con il mio blog non voglio dare panacee per tutti i problemi, ma il mio obiettivo è cominciare ad educare le persone a prevenire i problemi e ad imparare le informazioni base per evitare gravi conseguenze in seguito.

Quando stiamo seduti a lungo, magari in posizione seduta scomoda con la schiena completamente flessa stiamo mettendo in sovraccarico il disco intervertebrale il quale comincia ad irritarsi e a deformarsi nella zona posteriore perdendo la propria elasticità e debordando dalla sua normale posizione.
Se dopo un periodo prolungato in posizione seduta cominciate a sentire mal di schiena, questo segnale deve essere interpretato come un allarme che indica un sovraccarico eccessivo del disco intervertebrale il quale sta cominciando ad irritarsi e a rovinarsi.
In questa situazione quando cercheremo di rialzarci tale disco o tali dischi si troveranno in posizione non corretta "fuori posto" alterando così la normale meccanica di estensione della colonna e producendo quella sensazione di fitta e difficoltà durante l'esecuzione del movimento.

RIMEDIO DEL GIORNO
Quando soffrite di questi problemi vi consiglio di:
1: Alzarvi molto spesso dalla sedia per evitare di arrivare ad irritare il disco. 
2: Se questo non bastasse a far passare il dolore quando vi rialzate dalla sedia, provate dalla posizione seduta ad sedervi con la schiena completamente rilassata e poi lentamente provare a raddrizzare la schiena fino al massimo possibile. Ripetete 5/6 volte questi movimenti, in tal modo aiuterete il riposizionamento del materiale discale 
3: Terminati i movimenti provate a rialzarvi cercando di non piegare la schiena (lavorando principalmente sulle anche).
Vi stupirete come questi 3 semplici passaggi possano cambiare il vostro dolore ( ovviamente se non soffrite di qualche problematica grave!)

Pensate di non aver capito bene come fare gli esercizi...presto saranno disponibili anche dei video...continuate a seguire il blog, se vi piace fatelo conoscere agli amici perchè più sarà seguito e maggiori saranno le risorse per poter continuare a scrivere!

giovedì 18 agosto 2011

Lombalgia

Il termine "lombalgia" è un modo come un altro di dire mal di schiena, questa non-diagnosi è generica e non permette l'identificazione della causa alla base del problema. In realtà le cause che provocano la lombalgia sono così tante e varie che molto spesso l'utilizzo di mezzi di indagine classici come risonanza magnetica, rx, e tac sono insufficienti o addirittura fuorvianti per arrivare ad una reale diagnosi del problema.

Nella maggioranza della popolazione la lombalgia, se non è stata causata da un evento traumatico oppure da un pesante sovraccarico, non è altro che un segnale di allarme proveniente dal corpo indice di un utilizzo quotidiano non corretto della schiena.
Quello che facciamo tutti i giorni e come lo facciamo diventa causa di sovraccarico alla colonna la quale comincia a muoversi male, ad irritarsi e a produrre un segnale di dolore.
Molto spesso quando espongo questi concetti i pazienti mi guardano con occhi sgranati e dicono " ma io non faccio niente di particolare per giustificare questo mal di schiena!", in realtà per creare problemi alla colonna basta solo avere un'attività sedentaria di 8 ore e non praticare sport. Questi due elementi, presenti in tante persone al giorno d'oggi, sono sufficienti per creare un sovraccarico al disco intervertebrale e provocare lentamente, giorno dopo giorno una degenerazione dei tessuti aumentando il rischi nel lungo periodo di trasformarsi in ernia!!!
Quando comincio a fornire queste nozioni alle persone portando esempi pratici, studi e ricerche effettuate sull'argomento e provando attraverso esercizi pratici un reale collegamento tra atteggiamenti posturali e mal di schiena, i pazienti cominciano a capire che per superare la "lombalgia" devono cominciare a cambiare lo stile di vita.
All'inizio sembra faticoso, limitante e spesso i pazienti preferirebbero ricevere la "tecnica magica" che mette a posto tutto. In realtà attraverso un training graduale e legato alla progressiva eliminazione del dolore, giorno dopo giorno le cattive abitudini aprono lo spazio a corrette strategie di movimento che diventano così facili ed automatiche da essere avvertite come normali.
RIMEDIO DEL GIORNO:
In uno studio effettuato su un buon numero di colonne è stata effettuata una risonanza magnetica lombare e dopo un po' di anni si è ripetuto lo stesso esame ricercando i soggetti in cui si manifestava una degenerazione discale. Prima dell'esame era stato somministrato un test in cui si analizzavano tutte le attività quotidiane, lavoro, hobby ecc. per poter individuare poi se c'erano dei fattori correlati in tutti i soggetti che manifestavano la presenza di degenerazione discale.
Il risultato dello studio ha messo in evidenza che il principale fattore correlato nei soggetti con degenerazione discale era l'assenza di attività fisica.
Dunque anche se può sembrare banale il mio consiglio del giorno per il vostro mal di schiena è quello di cercare un'attività fisica da svolgere durante l'anno per mantenere tutto il corpo in forma.
Naturalmente a seconda del lavoro che svolgete saranno consigliabili alcune attività rispetto ad altre........ma questo sarà argomento molto interessante da sviscerare in un prossimo post.

venerdì 9 luglio 2010

Lombalgia, mal di schiena, ernia a disco, sciatalgia.... che fare?

La lombalgia, nome medico per definire il mal di schiena colpisce almeno una volta nella vita circa l'80% della popolazione che vive nei paesi industrializzati. Una diffusione così ampia di questa patologia ha stimolato la ricerca nell'individuazione delle cause e delle cure del mal di schiena. Può essere interessante sapere che la lombalgia è una patologia autolimitante, infatti si è visto che nella maggior parte dei casi tende a guarire spontaneamente entro due settimane.

Purtroppo la lombalgia si ripresenta con recidive e ad ogni episodio rischia di peggiorare trasformandosi in lombosciatalgia (irradiazione lungo la gamba).

Vista la grande difficoltà nel formulare una diagnosi precisa il paziente che viene colpito da lombalgia si trova d'improvviso ad aver a che fare con una marea di figure professionali ognuna delle quali molto spesso formula una propria diagnosi e propone approcci completamente diversi. Ed ecco che il povero paziente nella più totale ignoranza sull'argomento si trova bombardato da consigli, indirizzi, consulenze andando completamente nel pallone.

In effetti vi sono numerosissime categorie professionali che propongono rimedi più o meno infallibili per la cura della lombalgia. Partendo dalle più classiche abbiamo l'ortopedico, il fisiatra, il neurologo, il fisioterapista, il posturologo, il chiropratico, l'osteopata, il chinesiologo, il manipolatore, l'agopunturista,l'omeopata, il "tiraossi" ecc.........


Certo che quando si tratta della propria pelle si vorrebbe sempre il meglio ed ecco che molto spesso il paziente ricorre ad una serie di visite superspecialistiche, riempendosi di esami (rx, risonanze,elettromiografie ecc.) arrivando a spendere dai 3000 euro in sù!!!!
Come ben si può capire il paziente lombalgico può diventare una gallina dalle uova d'oro.


Molto spesso la lombalgia inizia senza traumi, o sovraccarichi particolari e una volta escluse patologie gravi quali tumore, problemi viscerali, malattie neurologiche, queste lombalgie non sono altro che la somma di atteggiamenti e stili di vita errati che sovraccaricano enormemente la zona lombare degenerando le strutture che la costituiscono. Poter sapere quali sono i comportamenti che causano questi sovraccarichi e agendo con degli strumenti adatti si può tranquillamente evitare di arrivare a lesioni gravi come l'ernia discale.

Ecco perchè anche se può sembrare banale e molto riduttivo un buon igiene comportamentale per la schiena è il miglior strumento di prevenzione della lombalgia anche dopo aver già avuto più di un episodio!

A propositi come in ogni post di questo blog vi voglio regalare un ulteriore imformazione preziosa per imparare a prendervi cura della vostra schiena.

Se fate un lavoro sedentario è essenziale alzarsi ogni mezz'ora o al massimo ogni ora, facendo così diamo riposo alle strutture posteriori del disco, rilassiamo la muscolatura e muoviamo i liquidi all'interno del disco intervertebrale.

La cosa non è impossibile si sono tantissime strategie e trucchi che ci permettono di alzarci spesso senza doverci pensare.... ma questo ve lo racconterò nel prossimo post.


martedì 6 luglio 2010

La schiena si nutre dormendo

Il riposo notturno è importante per il benessere della nostra schiena e non solo attraverso il rilassamento della muscolatura e la riduzione di carico sulle vertebre.
Si potrebbe affermare che il "sonno nutre la nostra schiena", infatti durante il riposo a letto la riduzione della pressione sulla colonna permette il passaggio del nutrimento dalle strutture vertebrali al disco intervertebrale.
Il disco intervertebrale proprio come una spugna tende a perdere i liquidi interni durante il giorno a causa della pressione proveniente dal peso corporeo. Al contrario durante il riposo a letto sfrutta la riduzione del carico per riassorbire liquidi e nutrimento dalle vertebre adiacenti.
Naturalmente non tutte le posizioni di riposo permettono un buon nutrimento del disco intervertebrale.

Ti capita di svegliarti alla mattina con la schiena indolenzita? Forse la posizione che adotti durante il sonno non permette alla tua colonna di ricevere il giusto nutrimento!! Vuoi imparare come migliorare il benessere della tua schiena cambiando il tuo modo di dormire?
Ecco un paio di trucchi molto semplici che ti possono agevolare nel migliorare il nutrimento notturno.

Se durante il giorno svolgi un lavoro che ti porta a stare in piedi per molte ore molto probabilemente avrai un aumento della compressione nella porzione posteriore del disco intervertebrale. Sarò importante dunque evitare durante il sonno di dormire a pancia in giù, perchè in questo modo continueremo a mantenere una posizione di estensione che non permette un buon nutrimento della porzione posteriore della colonna. Ti consiglio dunque di dormire sul fianco ed in posizione fetale portando quindi la schiena in flessione.
Se proprio non riesci a cambiare la posizione prona ti consiglio di dormire sul semifianco abbracciando un cuscino in modo tale da evitare la posizione di estensione della colonna. Stare sul fianco in posizione fetale per 10 min prima di addormentarti resta comunque una buona abitudine.

Il secondo consiglio che ti do è quello di rispettare le ore di sonno, chi dorme poco non da tempo sufficiente alla schiena per riposare e nutrirsi. Chi dorme poco molto probabilmente avrà un disco più fragile e più a rischio di andare incontro a degenerazione!


lunedì 28 giugno 2010

Impara a prenderti cura della tua schiena

Buon giorno a tutti in questo primo post vorrei presentare "rimedi per il mal di schiena" aiutando il navigatore a capire cosa aspettarsi da questo blog.
Da diversi anni ormai mi occupo di persone con gravi problemi alla schiena e la cosa più incredibile che ho notato è che se un buon 80% di loro avesse avuto le giuste informazioni e la volontà di cambiare alcune cattive abitudini probabilmente non sarebbe arrivato a spendere migliaia di euro in esami e terapie o addirittura non sarebbe arrivato all'intervento chirurgico.

Il mal di schiena è una problematica che affligge la maggior parte delle persone dei paesi industrializzati e molto spesso è il frutto di cattive abitudini che giorno dopo giorno sovraccaricano e rovinano la nostra colonna. Di fronte a questa situazione il nostro corpo non può fare altro che inviare un segnale di dolore per avvisarci che qualcosa all'interno prima o poi si rompe.
La cosa buffa è che molto spesso noi non vogliamo sentire male e allora..... copriamo il tutto con antidolorifici e antiinfiammatori senza agire alla base del sovraccarico.
Con una piccola metafora possiamo pensare alla schiena come ad un motore che viene utilizzato male e non funziona correttamente, invece di correggere il tipo di guida o andare dal meccanico per registrarlo noi continuiamo a correre e alziamo il volume dell'autoradio per non sentire i rumori che esso produce.
L'idea di creare un blog sul mal di schiena è venuta dai miei pazienti che avendo scoperto come piccole attenzioni possono cambiare la qualità della vita mi hanno detto "perchè non fai conoscere queste cose a più persone?".
L'aspetto importante che vorrei fosse colto dalle persone è che questo blog non vuole assolutamente essere una alternativa alla fisioterapia o al trattamento di problematiche della colonna, sia ben chiaro!!
Allo stesso tempo però sono ben conscio che se le persone imparassero a superare l'idea di cambiare alcune cattive abitudini potrebbero veramente imparare a proteggere e curare la propria schiena.

venerdì 1 gennaio 2010

Privacy


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